In queste tiepide sere di primavera mi è capitato di assistere ad un corteggiamento amoroso a dir poco luminoso, la danza delle Lucciole. Phausis Splendidula è il nome scientifico di questo minuscolo insetto che allieta le serate in relax in giardino. Appartiene alla famiglia dei Lampiridi facenti a loro volta parte della più grande classe dei coleotteri. La peculiarità di questo esserino è che grazie ad un particolare processo biologico è in grado di emettere una radiazione luminosa con una lunghezza d’onda (λ) pari a 562 nm. Questo processo chiamato in gergo tecnico bioluminescenza avviene per ossidazione della molecola luciferina, prodotta dalle cellule dell’insetto, a ossiluciferina per intervento di catalisi della luciferasi (enzima). Più in dettaglio, la Luciferina in presenza di O2 e ATP(adenosintriforfato), composto molto importate per tutti i sistemi biologici per il rifornimento di energia metabolica, viene trasformata in Ossiluciferina, il fatto peculiare è che questa banale reazione di ossido riduzione della molecola non libera come la stragrande maggioranza dei processi chimici energia sotto forma di calore, come tutte le reazioni esotermiche, bensì libera energia sotto forma di un fotone (radiazione luminosa) ad una precisa lunghezza d’onda (562 nm). La trasformazione dei reagenti in prodotti in questa reazione biologica, come per tutte le reazioni passa per uno stato intermedio ad energia elevata, il sistema poi si stabilizza cedendo questa energia come radiazione luminosa nello spettro del visibile. Fin qui abbiamo fatto una panoramica biologico chimica del comportamento della lucciola, ora vediamo i motivi per cui avviene questo. Il motivo principale è il corteggiamento da parte del maschio verso la femminina che in questo periodo si sta preparando a deporre dalle 70 alle 100 uova. Oltre a ciò va detto che l’accoppiamento tra i due sessi avviene con successo,quando l’emissione luminose tra i due corpuscoli è in sincronia, e che, in perfetto stile maschilista, l’insetto maschio è l’unico di questa specie in grado di volare. È già perché la femmina morfologicamente è un larva non in grado di volare.