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martedì 14 luglio 2009

I'm so sweet

Aspartame si, Aspartame no, Aspartame forse ed Aspartame ma.... Mi è capitato di imbattermi in un articolo che pubblicizzava articoli per la dieta dello sportivo, e di legere le seguenti parole; .... prodotto dietetico che non contiene il velenosissimo aspatamete molto pericoloso per la nostra salute.... Di primo impatto sono rimasto spiazzato da queste parole, in quanto in farmacia dove sto prestando servizio, vedo confezioni intere di questo dolcificante nonché additivo alimentare. Mi sono detto una sostanza che dona dolcezza alle cose amare come può essere velenosa?! Dopo qualche piccola indagine sulla struttura chimica del composto Aspartame, ho notato una particolarità che effettivamente mi ha fatto pesare al fatto che questo additivo proprio innocuo potrebbe non esserlo. Per entrare più nello specifico, la molecola che presenta un potere dolcificante di molte volte superiore allo zucchero normale, scoperta da uno studio su antiulcera nel 1965, è costituita essenzialmente da 2 amminoacidi la FENILALANINA, e l'ACIDO ASPARTICO.
Fin qui nulla di strano
dato che queste due molecole vengono regolarmente assorbite durante la digestionenel tratto gastrico ed intestinale, anzi sono importanti quali substrati per la produzione di proteine endogene. Il punto chiave è questo, la FENILALANINA, è esterificata (reazione chimica organica che trasforma un acido in un composto chiamato estere che non è più acido) con alcool metilico, il quale è un veleno per l'organismo, esso viene metabolizzato nel fegato ad acido formico che a livello del nervo ottico blocca la fosforilazione ossidativa, di fatto rende ciechi. Sulla base di questo, e solo a livello TEORICO l'aspartame può essere pericoloso, di fatto però la quantità di metanolo che si libera dalle esigue concentrazioni di dolcificante usate di solito sono assolutamente innocue, senza contare che le pectine della frutta quando vengono parzialmente digerite liberano anch'esse alcool metilico, in quantità molto maggiore. A parere personale posso dire che effettivamente non è del tutto sicuro come additivo alimentare, e che piuttosto di usare questo dolcificante chimico, userei più volentieri il fruttosio molto più dolcificante del saccarosio normale, e meno insulinizzante (non provoca risposta dalle alfa-Langherhans con secrezione di insulina per abbassare la glicemia) ma se non lo si usa per il motivo sopra citato allora non si dovrebbe nemmeno mangiare le mele ricche in pectine, e non mi sembra di aver mai sentito casi di individui resi cechi dalle mele.

sabato 7 giugno 2008

La Dura Vita di uno Studente...









Settimana alquanto interessante quella appena trascorsa, da punto di vista scolastico lavorativo scientifico posso affermare che è passata via liscia, la quiete prima della tempesta…
Dal punto di vista festaiolo, tutto un altro discorso…
Tra lunedì e mercoledì si sono susseguite, un po’ organizzate e un po’ casuali alcune devastazioni personali e collettive in quel di Padova, intramezzate da un evento molto particolare.

Partendo con ordine, lunedì 2 giugno festa della repubblica, io e gli altri componenti della combriccola patavina abbiamo ben pensato di chiamare nel nostro podere alcuni amici della compagnia de brojan, per una giornata in compagnia
Il programma della giornata prevedeva:
menu a base di panini farciti con wurstel salcicce e sottoaceti vari, per inciso la carne è stata cotta alla brace dal giorgino. Il tutto annaffiato da buona birra e varie altre bevande analcoliche. E per non farci mancare nulla, come nelle migliori tradizioni festaiole avevamo anche il chitarrista dal vivo (Matteo Massignani

detto Jimmy Page per gli amici) con le solite immancabili canzoni da cantare tutti in compagnia. Il risultato sta a voi giudicarlo per quanto si può vedere dalle foto in alto.

Il martedì ripresa dalle bisbocce del giorno prima e in attesa del mercoledì universitario…

Il mercoledì mattina un altro evento però, ha turbato la quiete di noi poveri “studenti”, l’arrivo dell’”ingegnere”. Un manager, un’aitante e spavaldo individuo in giacca e cravatta, in completo gessato che il mattino presto, diciamo verso 7.30 si aggira con fare furtivo ma al tempo stesso impettito e furbesco per la città.
La domanda che vi frullerà per la crapa sarà: ma chi cazzo è sto chi? Signori e signore è proprio lui…. Michele Milan! pronto per la due giorni di congresso su nuove tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti…





La sera, dopo che il professionista è tornato ad indossare i panni dello studente; mi dimenticavo di dire però che lo stile da gallo non è stato abbandonato nemmeno con tanta omologazione, dato che si aggirava per PD con “tasca pane” e “Clark, siamo usciti per uno spritz tranquillo, e siamo tornati un po’ “imbriaghi”, causa del happy delle 2130….va beh, dai capita!

Tirando un momentino le somme 2 feste con balle annesse nel giro di 3 giorni, niente male che ne dite….!

venerdì 25 aprile 2008

Bronsa Querta!

Tra le molte persone che mi circondano nell’ambiente famigliare, quello senza dubbio più fuori di testa è lo zio Nico, che in verità, per l’anagrafe di nome fa Domenico. Costui è un signore di 70 anni che agli occhi di un osservatore distratto appare come una persona calma docile e ben distinta nel portamento. Ma, coloro che lo conoscono e gli sono amici possono confermare che è tutto fuorché tranquillo. Lui, è il fratello maggiore della mia mamma, e grazie al suo carattere si riesce ad avere un rapporto aperto che va al di là delle pure formalità tra parenti, magari di una certa età. Ha la bellissima abitudine di dire sempre quello che pensa, nel bene o nel male. Vi basti pensare che riesce a farmi fare delle figure di m***a non indifferenti anche solo parlando con i miei genitori. Per esempio, è colui che mi chiede come vanno le cose a Padova, ma non dal punto di vista scolastico, bensì dal punto di vista della “gnocca”. Tanto per non smentire al sua fama, oggi a pranzo è uscito con una delle sue genialate, in un momento di tranquillità ha fatto notare a tutti che quest’anno avevo dato fondo alle riserve di cioccolata che ho ricevuto a Pasqua (di solito è lui a finirle dato che io non sono così goloso) e poi, con la naturalezza che lo contraddistingue mi guarda e mi dice: beh valà caro!!! Catate ‘na tosa e taca ciavare, parché chi la situasion la ze critica! (Traduzione: è meglio che ti trovi una donna e alla svelta!). E’ stato colui che, fin dall’inizio della mia ultima storia con una tipa, mi ha detto le cose come stavano. E quanto lo cose sono precipitate e lei mi ha brutalemente piantato, mi fa: Varda, l’unica roba che te ghé perso zè do tette bele grosse, par resto, niente de bon, ansi la zera fora de posto vissin de tì! (Traduzione: non hai perso nulla di ché!). Per il resto, è una persona da stimare profondamente, e non solo perché è mio zio ma anche per il livello culturale che sfoggia, io rimango sempre a bocca aperta quanto intraprendiamo discussioni di storia o letteratura insieme, è quello che si sul dire un pozzo di conoscenza. È appassionato di arte e architettura tanto che, lui e la mia mamma, annualmente si vanno a fare quelle visite guidate per le ville palladiane.

Per completare questa rapida panoramica su questo “distinto signore” vi dico che: ha passato gli anni 60 a Roma per lavoro, e lui a detta sua, ma confermato anche dalla mia mamma, ne ha combinate di cotte e di crude. Non si è mai sposato, non si sa bene il motivo, io ipotizzo, dato che nella sua rubrica telefonica ha una montagna di numeri di amiche, che a lui non piacciano i legami stabili e lunghi. E quando lo trovi in centro a Valdagno è sempre in compagnia di qualche amica, non male per un vecchietto è!?

venerdì 18 aprile 2008

Behind Blue Eyes


In quest’ultimo periodo mi capita spesso di pensare al vero significato della parola felicità. Ora, molti di quelli che mi conoscono, sosterranno che sono rincoglionito, e che le sostanze balsamiche che respiro per tutto il dì mi hanno dato alla testa. In parte potrebbero avere ragione, ma, ultimamente mi pongo con una certa regolarità la domanda: chi si può dire veramente felice?!

Per esempio, io, mi dovrei sentire felice dato che ultimamente ho conosciuto una gentil donzella in quel di Padova che definirei: abile oratrice di un livello culturale elevatissimo, ma, non è propriamente così! Non riesco ad essere pienamente felice di questo fatto, se non fosse altro che in partenza so che questa strada è una strada chiusa. È da dire però che ogni volta che passo del tempo con questa girl, puntualmente il tempo vola. E questo mi rende felice. O meglio, mi rende felice fino al momento in cui la serata si chiude, di li in poi è un altro discorso…
Una cosa che mi rende sicuramente felice sono le stronzate con gli amici e l’imprevedibilità di certi eventi, e l’essere circondato da donzelle, dopo i quali sento un’energia interiore rinnovata.

Una cosa che mi rende infelice, ma al tempo stesso, non me ne può frega di meno, come dicono a Roma, è che alcune delle mie più care amiche di corso, hanno deciso, di togliermi il saluto, o forse l’ho tolto io a loro… solo per il fatto che avevo chiesto loro una cosa a cui io non avrei rinunciato per nulla al mondo, loro, o meglio una di loro, ha detto no categorico quindi siamo arrivati alla guerra fredda!
Un’altra cosa che mi rende infelice, e mi fa incazzare, senza contare che quando capita questa situazione scado nella violenza verbale, è il fatto che il mio papà, bravissimo uomo ha una difficoltà immensa ad utilizzare un pc, e sembra che non riesca ad imparare nulla di quello che gli spiego.

Tirando le somme di questo monologo, e ricordando che non sono né un filosofo né uno psicopatico, sono giunto alla conclusione che il concetto di felicità ha molte sfaccettature, molti toni di colore, e racchiude sensazioni che possono essere opposte tra loro, che miscelandosi divengono complementari e danno la percezione della realtà in un certo modo piuttosto che un altro.
In aggiunta a questo, io credo che la felicità che prova una persona può scaturire dalle situazioni più impensate, un’alba con cielo terso un tramonto al mare, un sorriso di una bella donzella, tutte situazioni che in quel momento specifico ti fanno affermare tra te e te; sono felice.

E voi miei cari lettori, ve la siete mai posta questa domanda….

giovedì 27 marzo 2008

Il Duca di Wellinton(?)

Sono passati alcuni giorni dalla fine del week-end Pasquale ed ora mi sento pronto a farvi un rapido quadro della devastazione a cui sono incorso.
Come prima cosa volevo farvi notare il mio look festivo ed insieme, vi pongo un quesito, che in verità non è poi così nuovo per questo Blog: secondo voi mi sto "imborghesendo" ed "infighettando"? Non abbiate paura nell'esprime i vostri giudizi, io come sempre li terrò in debita considerazione per il futuro (FORSE!) :-p
Procedendo in ordine cronologico di eventi parto, dalla mattina di domenica. Come buon ateo crendente ipocrita (come me però ce ne sono molti!), sono andato a messa per la prima volta quest'anno, devo dire la verità che il nuovo "don" sa come catturare l'attenzione dei partecipanti alla celebrazione. Infatti, durante la predica incentrata sui testi sacri, ha trovato il modo di sparlare di Dan Brown per le cose che ha scritto su Maria Maddalena nel "Codice DaVinci". Chiusa la parentesi religiosa, insieme ai miei parenti ci siamo trovati tutti insieme attorno al tavolo da pranzo come nelle migliori tradizioni della famiglia Salvaro/Padovan e a quel punto la cosa è degenerata. Uno dei miei innumerevoli zii ha avuto la geniale idea di portare un paio di buone bottiglie di Montepulciano che hanno bagnato un ottimo pranzo composto da: antipasto, 2 primi, 1 secondo e l'immancabile agnello pasquale. Inutile dire che abbiano fatto una fatica enorme alzarci da tavola... Anche perché il nostro tasso alcolico nel sangue era molto ma molto elevato!
Il giorno di pasquetta, per il secondo anno di fila abbiamo fatto la "Magnada" in taverna a casa della nonna del buon Michele, e lì tra una panino alla "mortazza" un bicchiere di buon raboso ed un paio di etti di bigoli fatti in casa, da una gentilissima donzella della combriccola è stata un' altra abbuffata. Le condizioni metereologiche non erano della migliori quindi niente passeggiata o partitella di calcetto come l'anno scorso ma lunghissime partite a "Briscola". Nelle quali io per la verità, ho avuto fortune alterne!
Ora vi chiederete come faccio essere ancora in grado di raccontare tutta questa festa... Se lo chiedono in molti!
E' proprio il caso di dire che ho fatto Pasqua! Ho passato delle belle festività pasquali spero proprio che anche voi tutti vi siate divertiti abbuffati e riposati.

domenica 30 dicembre 2007

Tabu'

Il giorno di natale è caduto uno dei pochi tabù che mi porto appresso, la CAMICIA. Martedì mattina nel porgervi i miei auguri ho promesso che avrei spiegato questa faccenda della camicia, ora è arrivato il momento di farlo. Io sono sempre stato un tipo ultra sportivo e fino a poco tempo fa, appunto prima di martedì scorso, ero dell'idea che tanto, bene o male la camicia la dovrò portare per necessità in un futuro abbastanza remoto, quindi trovavo inutile doverla mettere anche ora che ne potevo fare a meno. Inutile dire che questa mia idea era osteggiata dalla mia mamma e dalla mia nonna e da una nutrita schiera di amici vari, i quali simpaticamente, il dì del mio compleanno hanno ribadito il concetto, regalandomi una di quelle estive. Ma la cosa che mi fatto cambiare idea è stata una chiacchierata con una gentil donzella in quel di Padova, la quale molto dolcemente, mi ha fatto capire che come mi vesto di solito faccio schifo ed era ora che cambiassi registro... :-P Ovviamente sto scherzando, sul fatto dello schifo, ma la chiacchierata è avvenuta per davvero e i suoi consigli, uniti a quelli della mia "consulente" di Shopping mi hanno convinto che forse non sarebbe stata una cattiva idea. E il risultato, a giudicare dai vostri commenti, è stato buono, tanto più che, non per bullarmi, ma con quella camicina lì mi sento proprio bene.
Quindi direi che è stata una buona idea mandare a farsi benedire i miei pregiudizi.

Colgo l'occasione per AUGURARE A TUTTI UN BUON CAPODANNO E BUON INIZIO ANNO con l'augurio rivolto a che può di ciav***!!!!! :-P

giovedì 20 dicembre 2007

Il ritorno



Buongiorno a tutti.Volevo iniziare questo post con delle scuse rivolte ai visitatori di questo blog per aver trascurato l'aggiornamento per un tempo molto lungo. In queste due settimane, o forse anche più, ora non ricordo precisamente, ho avuto qualche impegno...(si fa per dire!). Ora che si prospetta all'orizzonte un paio di settimane di pseudovacanza, provvederò ad un aggiornamento più lineare di questo mio spazio web.Procedendo per gradi, vi faccio un rapido riepilogo del periodo. Dal momento in cui ho finito il turno in laboratorio didattico di preparazione sintetica ed estrattiva dei farmaci fino ad oggi, le mie giornate sono trascorse via destreggiandomi e vagando da un'aula studio all'altra. Salvo qualche rara eccezione del tipo festa prenatalizia al collegio Ederle con degli amici, ma soprattutto con delle amiche di Padova. Per inciso mi sono sentito un uomo duro dato che in quella particolare occasione, sono andato a letto alle 2.30 più o meno, per poi essere di nuovo in azione alle 7 del mattino dopo, quando il dovere chiama l'omo risponde! O altra piccola divagazione la festa di buon natale di sabato 15 al Poggio Miravalle di Valdagno, organizzata bene dal "prode" Luca, con 60 / 65 invitati che dopo la "magnada" hanno conquistato il centropista fino a notte fonda. Per il resto in queste 2 settimane ho all'attivo 1 esame, un accertamento in itinere (cosiddetto compitino) e una "mazzata sulle balle" in senso metaforico, da una tipa, che definire alquanto superficiale è dire poco, dato che dopo un incontro di 1 ora, in cui abbiamo chiacchierato amabilmente, ha avuto il coraggio di mandarmi un sms con scritto mi sembrava di chiacchierare con un'AMICONE. Io dico, ma porca puttana (mi scuso per scurrilità!), come cavolo si fa’ a dire una cosa del genere ad una persona che conosci al massimo da 60 min....!? (se ve lo state chiedendo, si! ci avrei provato, ma lei ha voluto prevenire anziché curare, in puro spirito medico!).La gif che accompagna questo post riflette in pieno lo spirito con il quale domani tornerò a casa, e per le prossime 2 settimane cercherò di imitare l'idolo di sempre Homer Simpson.

sabato 24 novembre 2007

Un Periodo Stressante

Salve a tutti, sono ritornato on line finalmente....
Come qualche lettore del mio blog avrà potuto notare, sono due settimane che non assillo con le mie scoperte e questo è dovuto in gran parte a una tale quantità di impegni che assorbono praticamente tutto il mio tempo. Sono oramai due settimane che le mie giornate sono talmente zeppe di impegni che non ho avuto modo di rispondere ai commenti dei miei post, e pubblicare qualcosa di nuovo. Ora ho deciso di raccontarvi a grandi linee fatti di vita vissuta, in cui mi sono trovato in questo periodo di assenza dalla rete.
Due venerdì fa per la prima volta in vita mia ho fatto un festa delle elementari. Questa festa è il classico momento in cui gli ex bambini delle elementari, si ritrovano molti anni dopo, e tutti con dei percorsi di vita diversi. Non so' se avete mai fatto una festa o un ritrovo del genere, ma l'atmosfera era identica a quella del film "compagni di scuola" di Carlo Verdone, in cui gli ex compagni di scuola si ritrovano, parlano delle loro cose, tutti purtroppo o per fortuna assorbiti nelle loro vite frenetiche. Questa atmosfera ha lasciato dentro di me dei sentimenti contrastanti, da un lato la gioia immensa di ridere gente che non vedevo da una vita, dall'altro un po' di tristezza a causa del fatto che l'innocente fanciullezza che ricordavo con affetto è sparita in tutti noi, sopraffatta da: la casa da sistemare prima di sposarsi per qualcuna, gli esami e la mancanza di gnocca per qualcun altro (io!), i problemi vari che assillano tutti noi che da qualche tempo abbiamo imparato il significato di "dovere" nel senso stretto della parola.
Mercoledì della settimana scorsa insieme agli "amicici" compagni di avventure in quel di Padova, abbiamo approntato una mini festa per una nostra amica che si è laureata proprio quel giorno. Posso dire che è stata una serata spassosissima, condita dalla dolce presenza di molte graziose fanciulle!
Ieri sera questa neo dottoressa ( le mie più vive congratulazioni) ha fatto la festa in grande stile in un paesetto vicino a casa nostra, la serata è stata bella, io non ero il massimo della forma a causa di ripetuti viaggi in giro per il veneto in giornata, ma alla fine posso dire che mi sono divertito.
Per chiudere in bellezza la settimana, oggi pomeriggio vado a sfogare le mie pulsioni da bravo maschietto, con una sana, ma forse non troppo, partita a calcetto in quel di Trissino.