martedì 25 agosto 2009

Malinformazione o Malasanità!?!?



La più grande sperimentazione clinica del secolo.... quella che stiamo vivendo da alcuni mesi e cioè da quanto è spuntato dal nulla un nuovo ceppo virale di influenza, quello che i virologi hanno nominato Influenza A. Dal momento in cui qualche giornalista o presunto tale ha iniziato a sconvolgere giornali e telegiornali con il tipico allarmismo di un individuo che non ne capisce un'acca di ciò di cui sta parlando, vi è stata una cosa all'approvvigionamento della presunta panacea di questo male ovvero l'antivirale OSELTAMIVIR (immagine in basso). Ora che ci si è accorti che la pandemia non è per il momento reale, si cominciano a fare i conti con il lato oscuro della cura per questo virus. Mi è capitato di leggere un articolo abbastanza sconvolgente che avvalora del tutto quelli che erano i miei sospetti iniziali. WHO (world health organization) ha raccomandato che le gli individui sani che contraggono la malattia siano tenuti sotto stretta osservazione ma non sia somministrato il farmaco. Se ci pensate, la cosa è sconvolgente, fino a poco tempo fa tutti lo raccomandavano, ora ne diffidano l'utilizzo. Il tutto perché con l'enorme assunzione del farmaco, come sempre si sono presentati anche gli effetti collaterali che durante gli studi clinici non sono stati rilevati. Questi side-effects vanno dalla banale insonnia al già più grave aumento della frequenza respiratoria per poi scadere nei letali problemi cardiocircolatori. Ma l'avviso della pericolosità che molti illustri clinici prevedevano è stato pubblicato solamente quando vi sono scappati i primi due morti la cui causa non è il virus ma le complicanze subentrate dopo la somministrazione del farmaco. Troppa fretta, si è visto che il farmaco è efficace e subito giù darlo come se piovesse. Ora io non sono un virologo, ma qualcosa di farmaci ne capisco e mi chiedo; dato che è un ceppo virale influenzale seppur più aggressivo ma sempre influenza, che bisogno c'è di scomodare un farmaco che tra le altre cose costa molto? non è più comodo e meno oneroso prendere del paracetamolo per controllare la febbre e fare qualche giorno di assoluto riposo? Risultato di questa campagna mediatica sono 2 morti, 418 casi di reazioni avverse al farmaco, il divieto di somministrarlo al di sotto dei 5 anni e la gente che ti viene a rompere le balle in farmacia con le domande idiote; ma è possibile prenderlo senza ricetta? E' un farmaco che previene la malattia? Con questa campagna di disinformazione ora si crede che sia un farmaco alla pari dell'aspirina o di un integratore ma soprattutto nessuno ha capito che solo i vaccini prevengono le malattie e che questo farmaco lo si prende solo in caso di estrema necessità.

giovedì 20 agosto 2009

Il Cugino...

Dopo il Compare e Lo Zio la saga, o per meglio dire il ciclo discontinuo "personaggi" si arricchisce di un nuovo protagonista, il "cugino". Il personaggio in foto è stato uno dei componenti fondamentali della spedizione balneare in quel di Punta Sabbioni qualche settimana fa. Per l'anagrafe lui è Cristiano, ma il papi, cioè io, lo ha ribattezzato cugino. Questo titolo parenterale gli calza a pennello, in quanto nella mia famiglia, i miei veri cugini hanno la qualità di fare una festa assassina se inseriti nell'ambiente e nel momento opportuno, la stessa cosa vale per lui! la conoscenza risale a circa tre anni fa, ovvero al secondo anno in cui ho avuto l'onore di essere ospite del Marina di Venezia. All'epoca, il compare ha chiamato a raccolta alcuni membri della sua compagnia nel periodo in cui ero presente anch'io. Subito da primo impatto questo mega personaggione ha rivelato il suo spirito poco sportivo e molto festaiolo. Ricorderò sempre l'aneddoto che sto per raccontare. Era il mezzo giorno di un afoso giorno di fine luglio, e Lo Zio, il Cugino ed il Boss si sono presentati in tenda dal Compare. Giusto per non mettersi a far da mangiare, tutti insieme siamo andati a magiare una pizza ed il Cugino al momento dell'ordinazione sfoggia con naturalezza disarmante... "per me, mezzo litro di frizzantino bianco". In quell'estate non si è potuto più di tanto approfondire l'amicizia a causa del poco tempo, poi vi sono stati sporadici incontri nel sanpierese, ed ora dopo una settimana come quella passata al mare posso dire che è proprio un gran gallo. A lui si deve il merito di tutti quei salutari Bioritmi che avevamo acquisito durante il giorno, come ad esempio il birrino pomeridiano al chiosco verde, la bottiglia di buon rosso a pranzo ecc. Oltre alla festa, tra le sue passioni si ricordano La gnocca, quella c'è sempre, i giochi di ruolo, la moto, già è un motaro stile motorhead e tutto ciò che ha a che fare con l'elettronica.
E' stato l'unico insieme al Papi ad avere il coraggio alle 9.30 del mattino di fare la colazione dei campioni....

lunedì 10 agosto 2009

Missione compiuta!


Sono praticamente appena tornato dalle vacanze estive e con un pizzico di nostalgia mi appresto a darvi dei cenni molto generali sulla settimana da leoni che con i compagneros, abbiamo trascorso sui lidi Veneziani.
La nostra giornata tipo si snodava in questo modo; sveglia verso le 8,50 per svolgere l'unica attività salutare della giornata, ovvero qualche vasca a nuoto in piscina. Ore 9.30 colazione e giornale al bar, ore 10.30 idromassaggio con relativi bagni di sole fino alle 12.30. Pausa pranzo sempre molto leggera... (?) carbonara, amatriciana, cacio a pepe ecc ore 15.00 partitona di ping pong ore 16 spiaggia fino alle 20 abbondanti con relativa birra al chiosco verde. La serata, anzi le serate, meriterebbero ognuna un post a parte... su tutte ne scelgo una, la balla scaturita dal nulla a base di Tequila di lunedì sera, di cui Io, lo "Zio" ed Il "cugino" ci chiederemo per sempre il perché siamo finiti a mezza notte e mezza a bere un Moijto. Va ricordato inoltre che il pirla del moderatore di questo blog, nonché il "Papi" della combriccola è riuscito a rovesciare della preziosissima Tequila al momento del cin cin! Con il relativo meritato sbeffeggio!
Come nota conclusiva dico che il bilancio stagionale del chiosco verde abbia subito un'impennata senza pari nell'ultima settimana....

Ecco qui i compagneros:
Da sinistra: Lo "Zio" (il pirla messo a 90), il "Cugino", Il "Boss", Il "Compare", la "Sbabatella" e in fine la mamma del Compare nonché padrona della tenda che mi ha ospitato.

sabato 1 agosto 2009

I'm going on Holiday

E' arrivata anche quest'anno l'ora della partenza per le tanto sognate vacanze dove il curatore si dedicherà ad uno dei suoi sport preferiti.... il CAZZEGGIO.
Come da tradizione verrà redatto un post ad hoc dove racconterò la vacanza, nel mentre Auguro a tutti quelli che come il Giorgino si metteranno in viaggio tra poche ore, un ottimo periodo di riposo!

martedì 28 luglio 2009

Salvia buona o Salvia cattiva


E' noto a molte persone che alcune civiltà precolombiane erano dedite a riti pagani in cui un sacerdote, o per meglio dire, uno sciamano usava tutta la sua conoscenza della botanica per pratiche religiose. Vi sono molti esempi tra cui, Maya ed Aztechi usavano il Mescal e i funghi allucinogeni alla psilocibina, alcune popolazioni indigene dell'Amazonia erano dedite all'uso delle Rane la cui pelle forniva un potentissimo allucinogeno. Gli Indios Mazatechi originari del Messico hanno imparato ad usare una pianta spontanea il cui nome comune fa pensare a tutto fuorché alla droga allucinogena, la SALVIA. Il nome botanico è Salvia DIVINORUM, essa fa parte della famiglia delle Labiatae, ed il fatto stesso che in latino salvia significa "salvezza", "salvare" può indurre erroneamente a pesare che questa specie si possa tranquillamente usare come sostitutiva della normale Salvia Officinalis, per intenderci quella che viene usata in cucina. Nulla di più sbagliato, questa pianta originaria del Messico contiene un potentissimo allucinogeno non alcaloide chiamato Salvinorina A. Il periodo in cui questa pianta presenta il quantitativo massimo di quello che può essere chiamato senza ombra di dubbio metabolita secondario è l'estate in cui le temperature elevate contribuiscono alla produzione della molecola.
La Salvinorina A è farmacologicamente definita come kappa agonist receptor in altre parole una molecola che provoca attivazione dei recettori chimati kappa per le sostanze oppiodi (es. Morfina), chimicamente si distingue dai classici allucinogeni tipo LSD o Mescalina in quanto come già detto, essa NON è una sostanza azotata, chiamata tecnicamente alcaloide, ma è un diterpenoide. Ha la peculiarità di riconoscere selettivamente i recettori k senza attivare gli altri sottotipi di recettori per gli oppiacei. Attivando i recettori citati pocanzi, induce delle potenti allucinazioni dissociative con il risultato di alterare completamente la percezione della realtà da parte dell'individuo. Sulla base di ciò, lo sciamano utilizzava le foglie di salvia fresche per curare i mali delle persone. La somministrazione segue un principio geniale, facendole masticare al malato, il principio attivo contenuto veniva liberato ed assorbito nel sublinguale, lo stato di allucinazione doveva permettere al "male" di uscire dal corpo. Oppure in altri rituali lo sciamano stesso si autoinduceva allucinazioni fumando le foglie.
Ai farmacologi, che conoscono questo composto sin dagli anni 80, è venuta l'idea di usare questa molecola come modello di partenza per lo sviluppo di ANTAGONISTI (sostanze che non attivano e non permettono l'attivazione al recettore k), questa ipotetica nuova classe di farmaci verrebbe utile nel trattamento non convenzionale di stati di psicosi allucinativa o schizofrenica.

NB: Il post non intende assolutamente promuovere il consumo di questa droga d'abuso, che per l'ordinamento italiano è ILLEGALE, nonché molto pericolosa per la salute umana. L'intento del moderatore è di informare sui i rischi che l'abuso di sostanze stupefacenti comporta.

sabato 25 luglio 2009

Campus Estivo....










Nella settimana appena trascorsa ho avuto di partecipare ad un'iniziativa promossa dalla facolta di Farmacia dell'Ateneo Patavino, la Summer School 2009. Detta così fa un certo effetto, in realtà è stato un ciclo di lezioni intitolate Patient Safety, pharmacovigilance and toxicology: the role of the pharmacist, in cui docenti dell'università inglese di Hertfordshire hanno esposto e spiegato alcuni argomenti molto molto interessanti.
Ora so che molti di coloro che mi conoscono si stanno chiedendo: ma chi c***** gliela fa fare in pieno luglio a frequentare questo corso, per di più in lingua Inglese dove notoriamente il Giorgino è molto impedito.... Anche perché, non era obbligatorio come corso, si doveva presentare domanda e se si aveva i requisiti in ordine si poteva frequentare. Ebbene la risposta è semplice... sfida... Sfidare il mio essere impedito in Inglese per poter ampliare il mio bagaglio culturale, era un'ottima occasione per capire se i docenti Inglesi sono a livello di quelli che per un po' di tempo ho avuto il piacere di conoscere. Inoltre a ciò, in questo corso, vi era la possibilità di approfondire alcuni aspetti come Farmacovigilanza (segnalazione delle reazioni avverse dei farmaci) e di tossicologia che sono molto interessanti quindi perché farsi scappare l'occasione.
Ora, dopo che il corso si è concluso, posso dire che è stata un'ottima esperienza che mi ha dato modo avere molti risvolti positivi. In primis non è poi così difficile seguire una lezione in lingua, ok non si pretende di comprendere ogni singola parola, ma con un una buona attenzione si arriva a poter rispondere alle domande che vengono fatte per testare la comprensione. In secondo luogo, ottimo interscambio culturale data la presenza di studenti Inglesi e STUDENTESSE spagnole tutti qui per la summer. Il lavoro è stato molto interattivo, vi sono state pochissime lezioni frontali classiche, e questo è il nodo cruciale del successo, il coinvolgimento degli studenti da parte dei docenti di modo da guidarli nell'apprendimento.
Piccola nota di colore come conclusione di questo piccolo post... posso dire di tenere l'alcool più di un Inglese... o vedendola da un'altra prospettiva siamo riusciti a far ubricare gli Inglesi prima di noi....


martedì 14 luglio 2009

I'm so sweet

Aspartame si, Aspartame no, Aspartame forse ed Aspartame ma.... Mi è capitato di imbattermi in un articolo che pubblicizzava articoli per la dieta dello sportivo, e di legere le seguenti parole; .... prodotto dietetico che non contiene il velenosissimo aspatamete molto pericoloso per la nostra salute.... Di primo impatto sono rimasto spiazzato da queste parole, in quanto in farmacia dove sto prestando servizio, vedo confezioni intere di questo dolcificante nonché additivo alimentare. Mi sono detto una sostanza che dona dolcezza alle cose amare come può essere velenosa?! Dopo qualche piccola indagine sulla struttura chimica del composto Aspartame, ho notato una particolarità che effettivamente mi ha fatto pesare al fatto che questo additivo proprio innocuo potrebbe non esserlo. Per entrare più nello specifico, la molecola che presenta un potere dolcificante di molte volte superiore allo zucchero normale, scoperta da uno studio su antiulcera nel 1965, è costituita essenzialmente da 2 amminoacidi la FENILALANINA, e l'ACIDO ASPARTICO.
Fin qui nulla di strano
dato che queste due molecole vengono regolarmente assorbite durante la digestionenel tratto gastrico ed intestinale, anzi sono importanti quali substrati per la produzione di proteine endogene. Il punto chiave è questo, la FENILALANINA, è esterificata (reazione chimica organica che trasforma un acido in un composto chiamato estere che non è più acido) con alcool metilico, il quale è un veleno per l'organismo, esso viene metabolizzato nel fegato ad acido formico che a livello del nervo ottico blocca la fosforilazione ossidativa, di fatto rende ciechi. Sulla base di questo, e solo a livello TEORICO l'aspartame può essere pericoloso, di fatto però la quantità di metanolo che si libera dalle esigue concentrazioni di dolcificante usate di solito sono assolutamente innocue, senza contare che le pectine della frutta quando vengono parzialmente digerite liberano anch'esse alcool metilico, in quantità molto maggiore. A parere personale posso dire che effettivamente non è del tutto sicuro come additivo alimentare, e che piuttosto di usare questo dolcificante chimico, userei più volentieri il fruttosio molto più dolcificante del saccarosio normale, e meno insulinizzante (non provoca risposta dalle alfa-Langherhans con secrezione di insulina per abbassare la glicemia) ma se non lo si usa per il motivo sopra citato allora non si dovrebbe nemmeno mangiare le mele ricche in pectine, e non mi sembra di aver mai sentito casi di individui resi cechi dalle mele.

venerdì 3 luglio 2009

All'assalto della Festa!


Si prospetta una serata interessante... ebbene si, inesorabile è arrivato anche quest'anno il momento di festeggiare il compleanno. Il programma approntato dal Giorgino dal gallo Paolo e dal prode Federico (per gli amici feeeèeede!) è molto semplice, divertirsi come dei matti insieme alla compagnia.... Su queste basi io credo di poter dire che i miei tutor in farmacia peccano di eccessivo ottimismo se si aspettano che io sia li ad aiutarli come al solito verso le 8.30 di domani mattina.... Vi terrò aggiornati sugli sviluppi della festa....
Data: 5/7/2009
L'idea originale per questo post prevedeva che questo aggiornamento sulla festa, venisse fatto già ieri in giornata, ma a causa di una serie di debilitazioni fisiche tra le quali ricordiamo un mal di testa assassino e dolori di pancia retaggio di una serie di bicchieri di troppo, non è stato possibile. Telegraficamente, è stata un'ottima serata iniziata al garibaldi a valdagno con uno spritz tranquillo, è proseguita con una serie di martini lisci in villa pre-cena, per finire con un bracchetto ed un mojito che per la verità, l'unico pregio che aveva era quello di fare grado! Che ne dite, secondo voi ci siamo divertiti?!

mercoledì 1 luglio 2009

Parola d'ordine: NON resistere...!

Siamo o non siamo esseri pensanti superiori? A questa domanda si può dare una ovvia risposta, ovvero si, dato che sulla faccia del pianeta terra è la specie umana a dettare legge. Tutte le altre forme di vita, comprese quelle parassitarie, hanno sviluppato l'istinto di sopravvivere e di adattarsi alle condizioni più estreme che talvolta vengono perfezionate dall'uomo per migliore la sua condizione. Si da il caso che uno dei parassiti più odiosi dei nostri tempi si il cancro. Queste cellule a fenotipo mutato trovano sempre il modo di svincolarsi dall'assalto portato contro di loro dai farmacologi. Questo fenomeno si chiama resistenza all'agente citotossico. Esso viene ad essere attuato dalla cellula maligna per mezzo di strutture cellulari come ad esempio la Glicoproteina P, una proteina della membrana plasmatica delle cellule che in condizioni normali ha il compito di buttare fuori dall'ambiente cellulare quelli che in gergo vengono chiamati Xenobiotici, ovvero sostanze che potrebbero arrecare danni alla cellula. Questa proteina impedendo l'accumulo del farmaco non permette l'azione terapeutica. Per la verità si è scoperto che questa resistenza può essere contrastata  efficacemente con il VERAPAMILE.
Altro meccanismo utile alla Neo-cellula per resistere è quello di utilizzare gli enzimi endogeni per riparare i danni al genoma della cellula in modo da prolungare la vita della stessa. Un genoma della cellula danneggiato porta a morte della stessa. Ora, ricordando che la maggior parte dei farmaci più efficaci per la cura del cancro è diretta contro di esso. E' facile pensare che se un farmacologo scopre il modo di rallentare o abolire questa riparazione dalle cellule malate, riesce ad ottenere un'azione più pesante dei farmaci di prima linea contro il DNA di conseguenza regressione tumorale. La notizia è di qualche giorno fa, la molecola che vedete all'inizio del post ha ottenuto enormi risultati contro i tumori di origine genetica e per di più resistenti ai trattamenti normali come quello al seno o alla prostata. Olaparid agisce contro l'enzima PARP (poly-ADP-ribose-polimerasi 1) che è responsabile della riparazione dei danni al patrimonio genetico cellulare. La strategia è semplice, usare questo genere di molecole per bloccare la riparazione del DNA in cellule malate di modo che esse possano subire morte cellulare programmata o comunque non possano riprodursi. In poche parole questa terapia non è di prima linea contro le cellule maligne ma di supporto affinché la CAMTOTECINA il TASSOLO, o il CIS-PLATINO possano fare il loro lavoro indisturbati. 
Questa scoperta fa ben sperare in quanto, se si legge il significato profondo che essa porta con se, si può capire che vi sono molte altre scoperte da fare sui meccanismi di formazione e sopravvivenza delle Neoplasie che permetteranno in futuro di avere armi sempre più efficienti e precise.

domenica 14 giugno 2009

DEPT in risonanza magnetica nucleare



L'acronimo DEPT significa Distortioless Enhanced by Polarization Transfer è una tecnica di risonanza magnetica nucleare che sfrutta la polarizzazione data dall'applicazione di una frequenza di disaccoppiamento al nucleo 1H. La polarizzazione indotta dalla doppia risonanza permette di incrementare la popolazione di nuclei che possono subire transizione per interazione con la giusta r.f. questo permette di aumentare la sensibilità dello strumento verso nuclei poco sensibili come ad esempio il carbonio 13.

Per spiegare in che cosa consiste questa tecnica di analisi si deve richiamare il concetto di “sequenza di impulso”. In una normale scansione NMR la sequenza di impulso è essenzialmente composta da un tempo di preparazione ove i nuclei si allineano con le linee di forza del campo magnetico, da l'impulso dell'emettitore di r.f ed infine dalla registrazione del FID. La sequenza DEPT si compone di un ulteriore dilazione temporale chiamata tempo di evoluzione (evolution time) nel quale vengono applicati una serie di impulsi di doppia risonanza al protone a 90 ed a 180° che aumentano il segnale del carbonio 13 (generazione di una Maghetizzazione antifase per irraggiamento del protone). Allo stesso nucleo e sempre durante il tempo di evoluzione vengono applicati impulsi di r.f a 90° ed a 180° che hanno la funzione di implementare ulteriormente il segnale eliminando effetti deleteri per l'intensità dello stesso come lo possono essere effetti di accoppiamento spin spin e rilassamento trasversale che se sono presenti allargano i picchi diminuendo la sensibilità. La magnetizzazione al carbonio 13 ha inoltre la funzione importantissima di trasformare quella generata in antifase per il protone in un incremento della sensibilità. É da ricordare inoltre che in questa fase che si genera l'orientazione caratteristica dei vettori di CH CH2 CH3 applicando l'angolo di impulso preciso ad ogni gruppo, si possono rimuovere selettivamente e determinare che tipo di carbono è responsabile di quel chemical shift. L'angolo 135° permette di avere nello spettro tutti e tre i segnali distinti però in positivi CH e CH3 e CH2 negativo, mentre un angolo di 45° produce solo segnali positivi. Un angolo di 90° porta all'eliminazione dallo spettro dei segnali di CH2 e CH3 e mantiene positivi i segnali dei carboni metini. Il vantaggio che offre il DEPT è di poter assegnare senza ombra di dubbio le identità ai carboni rilevati in un normale disaccoppiamento 13C senza ambiguità o dubbi di ogni sorta. Come si è potuto notare non si fa cenno ai carboni quaternari in quanto per loro natura non usufruiscono del polarization transfer che permette l'incremento della sensibilità per metino, metilene e metile.


sabato 23 maggio 2009

Sunitinib


La ricerca e lo sviluppo di nuove terapie contro uno dei mali peggiori che si possano contrarre non conosce sosta. E' un continuo rincorrersi nuove sperimentazioni qualche fallimento e molti passi in avanti. Una buona notizia per i pazienti oncologici italiani è che da dicembre sarà disponibile, quale arma contro alcune neoplasie del tratto digerente e renali, una nuova molecola nata dalle ceneri di una sperimentazione clinica fallita. La nuova arma si chiama Sunitinib (struttura in basso), entrerà in commercio con la pretesa di combattere forme metastatiche gastointestinale e renali per dar modo all'individuo affetto da tali patologie di estendere la sopravvivenza. Sunitinib è un farmaco a basso peso molecolare (piccole dimensioni) capace di inibire selettivamente alcune proteine essenziali per la crescita di cellule a fenotipo mutato. Questi motori molecolari sono le cosiddette Tirone Kinasi (TK), ovvero enzimi che inviano segnali di crescita e di divisione alle cellule. Nell'ambito dello studio genetico delle cause della iperproliferazione maligna, i biologi hanno scoperto una mutazione del gene che porta all'espressione delle Tirosina Kinasi questo comporta la sintesi da parte della cellula di enzimi che presentano un'attività molto più elevata del normale, da qui la formazione della massa maligna. In più queste entità mutate rendono più difficile l'attivazione dei meccanismi difensivi di morte cellulare programmata. La molecola sotto presentata, è un inibitore competitivo per le TK ossia interagendo con esse, impedisce che i segnali chimici che l'organismo invia vengano tradotti in una risposta proliferativa, impedendo lo sviluppo del tumore ( inibendo l'azione del FLT3 fattore proliferativo) ed affamando la massa andando a bloccare la neoangiogenesi (inibizione di VEGF fattore pro neo vascolarizzante) impedendo che le cellule malate siano rifornite di nutrienti.
In tempi in cui vanno di moda le terapie geniche, con vettori virali o con anticorpi monoclonali o altre interessantissime strategie biotecnologiche, le care vecchie molecoline totalmente di sintesi chimica non deludono mai, anche se la loro efficacia è effimera. 







domenica 10 maggio 2009

Una Faccia Rassicurante (?)

Avete notato che ultimamente il blog viene aggiornato con frequenza bisettimanale... Niente paura non è un calo di interesse, ne crisi mistiche in genere da parte del curatore, è semplicemente mancanza di tempo utile per sviluppare gli argomenti più interessanti per voi. Da qualche settimana sto prestando servizio in un laboratorio chimico di ricerca e sviluppo il cosiddetto R&D di un'azienda patavina nell'ambito bel fatto che mi servono 2 cose fondamentali: 
  • Esperienza sul campo
  • E qualche credito formativo per riempire qualche buco del piano di studio.
In verità la quantità esatta di crediti formativi che mancano in una particolare voce del mio curriculum d'ateneo è 1, ma ho colto la palla al balzo per iniziare a costruire il primo punto sopra citato, ovvero esperienza operativa sul campo. A livello didattico sembra sempre tutto facile, tutto pianificato, tutto astratto sulla carta, ma come ci si sente catapultati di punto in bianco in un ambiente reale? A questa risposta fino a qualche settimana fa non avrei saputo dare una risposta convincente in quanto rientro ancora nella categoria degli studentelli da svezzare. Ora posso asserire senza ombra di dubbio che il passo è traumatico. Un po' come Neo In The Matrix quando Morpheus gli spara il mega battutone; Welcome to the real world, un bel giorno di aprile mi sono sentito galleggiare in un ambiente a me assolutamente familiare come quello di un laboratorio chimico, spaesato dal fatto che tutti erano affaccendati nelle loro questioni ed io ero lì che mi ripetevo; mo' che faccio!? Per fortuna ho trovato persone che con le buone e con le cattive mi spronano a diventare sempre più indipendente tanto da evitare di galleggiare inerte in un ambiente invece molto frizzante ed intriso di molta molta cultura e scienza. Venendo al sodo, il fatto che questa esperienza mi assorba praticamente tutto il giorno unito ad alcuni casini con persone che mi circondano non mi lasciano molto tempo per dedicarmi a sviluppare argomenti soddisfacenti per tutti coloro che seguono l'evoluzione di questo spazio. Abbiate pazienza, quando la situazione sarà del tutto stabilizzata il ritmo aumenterà.

sabato 25 aprile 2009

Chi smette è perduto...

E' la sacro santa verità, le belle cose molto spesso nascondono insidie e pericoli. Il bel fiore della foto appartiene alla pianta del tabacco denominato dai botanici "Nicotina Tabacum", le cui foglie sono consumate sotto forma di "bionde" da moltissimi individui nel mondo. E' notizia di Giovedì che uno studio epidemiologico su un campione di ex-fumatori che si sono sottoposti a trattamenti farmacologici per smettere di fumare sono molto più esposti nel contrarre una neoplasia buccale. Vien naturale pensare che non ci sia scampo per un fumatore, in ogni caso è cronicamente più esposto verso una serie di patologie gravi. Se continua fumare, ha alte probabilità di contrarre carcinoma polmonare, se smette, e per farlo aiuta la sua volontà con date preparazioni che si trovano in farmacia, ha alte probabilità di contrarre un cancro in bocca.
L'articolo poneva in evidenza il fatto che i preparati farmaceutici sotto forma di gomma da masticare contenti nicotina che hanno lo scopo di evitare crisi di astinenza al fumatore e di conseguenza possibile recidive (un po' come succede ai tossico dipendenti con il metadone come antioppiaceo) se consumati per lungo tempo espongono a gravi rischi. La nicotina, che ricordiamo essere un potente veleno ed insetticida, contenuta nelle gomme si ipotizza essere responsabile delle mutazioni geniche del gene denominato FOXM1 responsabile dello sviluppo della iperplasia maligna. Va detto che se vengono seguite alla lettera le istruzioni per la terapia e la stessa non viene protratta oltre il necessario non si dovrebbero avere conseguenze. Infatti, l'indagine sui campioni ha fatto emergere che tali individui hanno continuato a consumare le gomme alla nicotina anche per anni dopo aver smesso di tabaccare. A parere del tutto personale è più utile sottoporsi ad una terapia più seria di quella che prevede la somministrazione di un veleno nonché un'insetticida, tale terapia potrebbe prevedere l'uso della Vareniclina

venerdì 10 aprile 2009

Signs...


Quanti tipi di cicatrici conoscete? 
Di primo impatto, a chiunque salta alla mente la definizione classica di cicatrice, quella fortemente condizionata dalla componente emotiva e mnemonica dell'individuo. Ovvero quei segni indelebili che vengono a formarsi sulla nostra pelle dopo che si sono subiti traumi più o meno grossi. Ma se si riflette di più ci si accorge che la definizione od il significato di cicatrice è adattabile a molteplici situazioni, sia materiali che filosofiche.
Dal mio personale punto di vista posso spezzettare la parola cicatrice in tre macro-categorie intrise di significati profondi e non. 
La prima famiglia comprende quei segni che nemmeno sua maestà tempo sa cancellare ovvero le cicatrici cutanee. Ognuno di noi può fregiasi di questi segni come se fossero retaggi di battaglie vinte o quant'altro, o molto meno romantiche vaccate fatte in passato. Su tale argomento, leggevo oggi un interessantissimo articolo sullo sviluppo di un nuovo farmaco biotecnologico che permette una migliore rimarginazione delle ferite post-chirurgiche. Questa nuova entità non è altro che il rTGFbeta3 ( fattore di crescita e trasformazione beta 3 ricombinante) una particolare chemochina che induce aumento di produzione di collagene, proteina essenziale per l'elasticità e tonicità della pelle. In questo modo l'area lesa rimarginerà molto meglio.
La seconda macro-area riguarda le cicatrici giganti. Si distinguono dalla prima catogoria per la loro ubicazione, non si trovano nella cute umana ma bensì sulla pelle del nostro pianeta, la crosta terrestre. Il loro nome può trarre in inganno. Il nome "faglia" di primo impatto può lasciare qualche perplessità sull'inserimento nella categoria delle scars. Ma essendo il luogo fisico in cui due zolle tettoniche si incontrano e scontrano, rispondono pienamente ai requisiti mini perché gli si possa assegnare il titolo di cicatrice.
Infine la terza, nella quale vengono classificate quelle che, a detta di tante persone, sono senza dubbio le più dolorose e le più difficili da tollerare, quelle sentimentali o presunte tali. Per mia esperienza personale sono molto bravo a procurarmi queste ferite invisibili ma dolorosissime, l'ultima in ordine di tempo 2 giorni fa. A tal proposito devo assolutamente dare la piena ragione a quanti mi catechizzano sul fatto che la vittoria si ottiene maltrattando e fuggendo dall'avversario, in quanto pirla però non ascolto mai chi mi consiglia.