venerdì 21 marzo 2008

Made in Italy

Martedì della settimana appena trascorsa il TG1 ha passato, stranamente, una notizia di alto tenore scientifico. Dico stranamente perché ormai tutti siamo saturati per non dire nauseati dalla politica di cui sono intrisi tutti i principali notiziari. Ebbene, la notizia in questione, è davvero degna di nota, per due ragioni fondamentali. La prima è che a condurre questa ricerca e fare la scoperta di cui parlerò sono stati 2 gruppi di ricerca italiani e risiedenti in Italia. In un tempo in cui anche il più umile Dottorando aspira a migrare verso altri paesi, questa è una lieta novella. Ed in secondo luogo perché la scoperta coinvolge la cara vecchia ed utilissima aspirina®.
Alcuni gruppi di ricerca dell’università di Torino e di Parma hanno sintetizzato una molecola Aspirino-simile, che ha evidenziato la mancanza totale di effetti tossici a carico dello stomaco. Attualmente se un individuo deve prendere l’aspirina® per ridurre al minimo le possibilità di effetti dannosi allo stomaco o ricorre a forme farmaceutiche gastroprotette oppure prende il farmaco a stomaco pieno. Invece, se la nuova molecola sintetizzata verrà approvata e immessa in commercio, si potrà prendere tranquillamente senza pericoli di avere problemi allo stomaco. Questo è reso possibile grazie all’inserimento di un gruppo chimico particolare nella già pur valida aspirina®. Il gruppo in questione si chiama “Nitro derivato di una catena carbonilica” (credo sia arabo per i non esperti!) in pratica è lo stesso gruppo chimico che caratterizza la classe di farmaci definiti vasodilatatori. Dalla fusione di aspirina® e questo gruppo chimico particolare è nota una molecola che non presenta la tossicità caratteristica di aspirina ed antinfiammatori non steroidei in generale. Il meccanismo per cui non provoca effetti indesiderati si esplica tramite il rilascio di NO( monossido si azoto), mediato da proteine che presentano attività riducente, il quale è un potentissimo mediatore di vasodilatazione endoteliale. Grazie a questo NO, i capillari che irrorano la parete dello stomaco sono più efficienti nel flusso di sangue, viene incrementato il rilascio di muco (che protegge le cellule dalla degradazione) e di bicarbonato che neutralizza l’ambiente estremamente acido dello stomaco. Questi ultimi due meccanismi sono inibiti dall’aspirina®, in quanto essa inibisce le prostagrandine che presiedo al rilascio delle due componenti sopraccitate importanti per la protezione. Oltre a questo effetto benefico sullo stomaco la “nuova Aspirina”, avendo nella molecola un gruppo donatore di NO ha degli effetti benefici a livello del sistema cardiocircolatorio.

Bisogna precisare che la molecola in questione è ben lungi dall’essere commercializzata, ma se i risultati della sperimentazione sono così buoni le prospettive future sono incoraggianti.

La mia fonte bibliografica è stato l’articolo originale pubblicato dai gruppi di ricerca ad inizio marzo e disponibile on-line a http://pubs.acs.org/journals/jmcmar/index.html cioè il sito del Journal of Medicinal Chemistry.


Se qualcuno fosse interessato a maggiori chiarimenti o al file PDF con l’intero articolo se ne può discutere.

4 commenti:

Caramon ha detto...

ciao sono passato x farti i miei auguri di una felice e serena pasqua!! ^___^

Il Paradiso Dei Dannati
http://paradisodeidannati.blogspot.com

Paolo ha detto...

COOL!!! Non sapevo di questa nuova molecola! le scoperte che possono apparire più "semplici" e scontate, sono guadacaso, sempre state fatte da geni! l'aspirina il farmaco più usato al mondo ha come principale effetto indesiderato la gastrolesività!Specie nell'uso continuato!Faccio un distinguo: oltre alla sua azione analgesica e antipiretica per cui si prende, banalmente, per un raffreddore o un'influenza, l'aspirina trova un larghissimo impiego come PRICIPALE FARMACO ANTIAGGREGATE PIASTRINICO e viene data obbligatoriamente a tutti i cardiopatici con un pregresso infarto (ma non solo): per questo viene somministrata in una formulazione di 50 mg (Cardioaspirina o aspirinetta) al posto dei 100 classici, MA in terapia CRONICA! per questi pazienti sarebbe particolarmente utile questa nuova molecola anche perché permetterebbe di risparmiare la somministrazione di altri farmaci, come gli Inibitori di Pompa (Omeprazolo), che si danno per prevenire il danno gastrico in questi pazienti!
GRANDE GIORGINO!!!

Giò ha detto...

Hai proprio ragione Paolo... per dirti che se non avessi visto il servizio sul tg1, e se non fossi andato alla ricerca su jmc non avrei trovato niente quindi bisogna ringraziare i gruppi di ricerca che ci hanno fornito questa chicca!

Anonimo ha detto...

Faresti credere insieme con il denaro multi gazillion di investimento che Wikipedia potrebbe acquistare alcuni server molto di più..