sabato 1 marzo 2008

Un passetto in avanti contro la "Bestia"!!!



Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante nella ricerca di cure adeguate potenti e poco dannose verso tutti i tipi di Neoplasie che affliggono un numero elevato di individui. In molti tipi di tumori l’incidenza di sopravvivenza è nettamente migliorata grazie all’utilizzo di molecole selettive in grado di colpire solo la cellula Neoplastica (cancerosa) e non quelle sane. Si sta progressivamente passando dall’uso di Mostarde azotate (anticancro derivate da una gas bellico) e cis-platino, che provocano gravi e pesanti effetti collaterali, all’uso di farmaci specificamente studiati per colpire alcune strutture biochimiche precise della cellula malata. I nuovi traguardi di questa battaglia saranno di ridurre la cura di un cancro alla stregua di una febbriciattola di una paio di giorni di convalescenza. Questa strategia è cosa buona e giusta, ma la realtà è che siamo ben lontani dal raggiungerlo.

Per alcuni tipi di tumori in particolare, la battaglia è ad un buon punto, come nel caso delle NEOPLASIE MAMMARIE.

La settimana scorsa mi è capitato di leggere un articolo riguardante lo studio di un gruppo di ricerca su ANASTRAZOLO contro i tumori ormono dipendenti della mammella. Questo farmaco è un inibitore non steroideo dell’enzima AROMATASI in grado di attivare steroidi endogeni e di produrre ESTRADIOLO, l’ormone estrogenino femminile, che definisce i caratteri sessuli secondari della donna, come la crescita del seno. Se per qualche ragione, di solito di natura genetica, vi è un’iperproduzione di estradiolo, verrà stimolata una crescita anomala delle ghiandole secretorie del tessuto mammario. A proposito, una scoperta che mi ha lasciato senza parole che ho fatto qualche tempo fa studiando fisiologia è che queste cellule non sono altro che cellule ghiandolari sudoripare (tipo quelle ascellari), altamente specializzate a produrre latte materno.
L’Anastrazolo essendo un inibitore dell’Aromatasi impedisce che vi sia un’alta quantità di ormone in circolo e quindi in pratica previene un’eccessiva proliferazione cellulare caratteristica della neoplasia.
Ebbene, questi ricercatori hanno scoperto, da studi di natura statistica che Anastrazolo è utile oltre che per curare la neoplasia stessa anche per prevenire le ricadute.

Oggigiorno contro questa terribile forma tumorale che colpisce molte donne vi sono molte armi utili a disposizione dei medici, come ad esempio l’HERCEPTIN®. Si tratta di un anticorpo monoclonale (MAb) diretto contro il recettore denominato HER2 per un fattore di crescita che induce divisione è proliferazione cellulare a livello mammario. Questo MAb fa parte di quella strategia sopraccitata che consiste nell'attaccare con selettività altissima cellule tumorali. HERCEPTIN® lega HER2 impedendo al GROWTH FACTOR di indurre proliferazione, e allo stesso tempo consentono alle cellule della linea bianca del sangue di uccidere la cellula malata. L’unico inconveniente è quello di dover modulare con molta precisione la dose in quanto, HER2 è presente anche in misura minore anche nelle cellule sane.

Siamo ad un punto in cui la farmacologia ha reso possibile avere un elevato grado di sopravvivenza per tumori ormoni dipendenti come cancri Prostatici e Mammari, ma molti sono ancora i terreni inesplorati e molte sono le strategie da mettere a punto.

11 commenti:

Paolo ha detto...

Bravo Giorgio! hai affrontato un argomento importante e credo di interesse comune visti anche gli ultimi ritrovati in campo farmaceutico! La terapia antitumorale negli ultimi anni ha compiuto grossi passi in avanti, raggiungendo per alcuni tipi di tumori a risultati inimmaginabili fino a qualche anno fa, come nel caso dei Linfomi (di Hodgkin soprattutto, ma anche Non-Hodgkin) dove abbiamo probabilità di GUARIGIONE dalla malattia anche superiori ALL'80%!!! Rimangono peraltro dei "buchi neri" nella efficacia della terapia soprattutto per il tumore del polmone (ahimè il più diffuso negli uomini e ormai anche nelle donne) e per il pancreas. La questione è essenzialmente questa:la chemioterapia ha dei limiti e sono la scarsa selettività per le cellule tumorali(per cui questi farmaci sono tossici anche per le cellule sane, prime fra tutte le cellule a veloce ricambio, vedi cellule del cuoio capelluto ad esempio)e la quantità, le dosi di farmaco necessarie per l'eradicazione della malattia che sarebbero quasi sempre letali, per cui ci si deve "accontentare" di dosi inferiori. Personalmente nutro molte riserve su una delle due classi di farmaci che hai citato, cioè gli Agenti Alchilanti, come la mostarda azotata e il cis-platino proprio perchè oltre ad essere estremamente tossici per tutte le cellule dell'organismo, sono di fatto agenti mutageni che agiscono cioè sul nostro DNA perciò possono favorire l'insorgenza di un secondo tumore. In questo senso gli Anticorpi Monoclonali sono una RIVOLUZIONE nella terapia: proprio per la loro specificità verso alcune molecole over-espresse dalle cellule neoplastiche. Il limite però è proprio identificare queste molecole bersaglio specifiche del tumore e per questo sono ancora pochi i tipi ditumore verso cui si può attuare questa tipo di terapia.
Concludo dicendo che per il tumore alla mammella oggi il quadro è positivo nel senso che grazie alla prevenzione primaria ovvero lo screening obbligatorio (Mammografia) per tutte le donne al di sopra dei 35-40 anni l'incidenza di tumore e la mortaltà sta finalmente scendendo. Nelle donne aumenta invece il tumore ai polmoni e questo si correla al sempre maggior numero di fumatrici nel nostro paese ma non solo tanto che ormai ci sono più fumatrici che fumatori. Per cui DONNE E UOMINI, NON FUMATE!!!
Bon spero che ci sia qualche sopravvissuto al mio post..:-D Grazie G ottimo post! alla prossima!

Giò ha detto...

come sempre buon paolo, hai messo la ciliegina sulla torta! ottimo commento!
voglio aggiungere che le mostarde sono state scoperte grazie ad innumerevoli cavie umane che loro malgrado le hanno sperimentate nei campi di battaglia della grande guerra!

Paolo ha detto...

Accesso n° 1984!!! che onore: il nostro grande anno!! Grande G..ci aspettiamo un bel festòn quando RAGGIUNGI QUOTA 2000!!! :-D

Caramon ha detto...

grande giò! E' un tema molto importante! Soprattutto bisogna sensibilizzare le donne (e anche gli uomini x le loro malattie) alla mentalità della prevenzione, cioè tutti dovremmo andare un pò + spesso dal medico x dei controlli.
Un saluto e buona domenica ^_^

Matteo L. ha detto...

Bravo Giorgino, bello spunto di innovazione da tener presente. C'è da dire, se posso permettermi, che gran parte dei tumori maligni al seno in fase avanzata sono eradicati oggigiorno con la mastectomia, dato anche lo sviluppo fenomenale che hanno avuto le tecniche di ricostruzione al seno negli ultimi tempi. In caso in cui vi possa essere pericolo anche dopo l'eradicazione del tumore via chirurgia plastica, gli oncologi oggi preferiscono la radioterapia alla chemioterapia e non a torto. Spero infatti Giorgio che questa scoperta da te citata nell'articolo possa essere utile nel breve termine dato che tuttora i farmaci chemioterapici usati nel trattamento del carcinoma mammario risultano essere proprio quei cis-platino, quegli alcaloidi della vinca, quelle antracicline da te citati che fanno proprio disastri in tutte le cellule. Per ultimo vorrei citare l'importanza del tamoxifene come terapia adiuvante contro le recidive dopo aver sconfitto il tumore. Riuscire a combattere (e quasi a vincere) anche la battaglia contro le recidive (carratteristica purtroppo "bastarda" di tutte le cellule tumorali, qualsiasi sia il tipo di tumore) è un'ulteriore fonte di gioia per la scienza in generale e per la biologia molecolare nello specifico.

Matteo L. ha detto...

Ah Paolo dimenticavo!! Complimenti per il tuo articolo ma voglio sottolineare una cosa importante, dato che diventerai medico fra poco tempo.. Non dare per scontato che la mammografia sia sempre utile. Molti dei casi di mia conoscenza di tumori alla mammella insorti, non sono stati diagnosticati mediante mammografia ma solo dopo ecografia al seno. Non so perchè a molti medici di famiglia questo ancor'oggi sfugge e mandano le donne solo a fare la mammografia. Alle "tue donne" (quando sarà il momento) fa fare la mammografia, ma almeno una volta l'anno anche l'ecografia al seno. Grazie!

Giò ha detto...

Già paolo... e posso assicurarti che i risultati di contatti di questo blog che non ha nemmeno un anno di vita, sono già andati oltre le mie più rosee aspettative... molto di questo successo lo devo a te a MATTEO con i suoi utili suggerimenti, e anche a caramon che è stato il primo a chiedermi il link! GRAZIE!

La diagnostica è la cosa fondamentale in qualsiasi caso, grazie a dio oggigiorno non ci sono più le inibizioni che qualche generazione fa aveva ne farsi vedere (nel senso medico del termine) le proprie questioni, e un altro aspetto profondamente importante è quello della consapevolezza del proprio corpo, se una donna sente un qualcosa che non va' deve rivolgersi subito ad uno specialista!

Paolo ha detto...

Grazie della precisazione! in effetti con tutto l'ambaradan (W Elio e i Gialappi) che ho scritto mi son scordato di inserire l'ecografia al seno! Thank you! salutti!

Matteo L. ha detto...

Aperto un sondaggio nel mio blog.. Vai a votare, ti aspetto! Grazie

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good