domenica 22 novembre 2009

Ecologia che brucia


Perché lo sviluppo eco-compatibile non viene divulgato con la stessa passione con cui certi testate giornalistiche sparano stupidaggini? Domanda questa che purtroppo è destinata a non avere una risposta univoca, chiara, limpida e concisa. Ieri mattina, grazie alla neo Dott.ssa Francesca, sono venuto a conoscenza di una fatto molto molto interessante di cui ignoravo completamente esistenza. Lo sapevate che esiste un carburante chiamato IDROMETANO? Esso è una miscela 70% classico Metano e 30% di Idrogeno. L'idea di utilizzare una miscela combustibile, sia esso Benzina o Metano e idrogeno (anch'esso un combustibile) venne a ricercatori della NASA che negli anni 70 pubblicarono una serie di articoli in cui spiegavo e dimostravano la bontà di quest'idea. Essi sostenevano che l'addizione di idrogeno alla normale benzina ha essenzialmente 2 effetti positivi. Il primo è che, essendo la combustione di idrogeno molto vantaggiosa per la grande quantità di calorie che si sviluppano, essa aiuta la normale benzina, costituita da isoottano, toluene, cicloesano a bruciale nel cilindro in maniera migliore quindi il rendimento del motore aumenta. Il secondo, come conseguenza naturale del primo, è che se il rendimento migliora, il motore sputa meno sostanze inquinanti tipo NOx SOx e CO (ossidi di Azoto, Solfo, e monossido di carbonio) che inquinano molto l'atmosfera, sono responsabili del fenomeno delle piogge acide. L'evoluzione di questa idea iniziale è appunto l'IDROMETANO, esso non contiene sostanze sostanze tossiche come Toluene e Cicloesano ecc come la normale benzina, quindi questa miscela può essere senza dubbio battezzata come la più pulita che si possa attualmente pensare, in attesa del carburante più pulito di tutti l'idrogeno puro, la quale combustione porta come prodotto ACQUA.
Purtroppo mi rendo conto che c'è interesse che queste prospettive verdi siano di lunga durata, alcuni dei quali valgono quanto l'oro nero. Ma allora perché negli States e in alcune nazioni Europee questi carburanti "puliti" sono già in vendita da molti anni? E' forse che noi Italiani siamo più belli degli altri e ci piace inquinare di più? Od è pigrizia di fare leggi "Ad Hoc" per iniziare ad incentivare l'introduzione di questi carburanti? Purtroppo a molte se non a tutte queste domande le risposte si faranno attendere fino a che non sarà estratta l'ultima goccia di petrolio grezzo.

venerdì 13 novembre 2009

In Quarantena


Cari miei lettori, il moderatore di questo blog giovedì mattina è entrato nella schiera delle innumerevoli persone che sono ammalate di influenza. La domanda che vi frullerà per la testa, visto il continuo bombardamento mediatico, è la A (H1N1) o è quella stagionale? E' la stessa domanda che mi sento fare da 2 giorni a questa parte, da tutti coloro che sono venuti a conoscenza della mia condizione. A tutti rispondo le stesse identiche cose; Qual'è la differenza? Non lo so e non lo voglio sapere, anche se personalmente ho qualche sospetto! Già perché con tutte le notizie che si rincorrono su nuovi malati e nuovi decessi ogni dì, un po' di fobia viene anche a chi fino a ieri ha predicato calma e gesso! E' il mio caso! Martedì mattina sono venuto a sapere che la Michela, l'altra laureanda del laboratorio era a casa con 39 di febbre, alla sera ho cominciato ad avvertire qualche strano mal di testa ed un po' di spossatezza. Che li per li non gli ho dato molto peso. Il Mercoledì, durante la giornata, avevo uno strano senso di oppressione al petto e qualche colpo di tosse, alla sera per fare il figo sono uscito lo stesso, per non venire meno alla tradizione, ma le cose sono precipitate. Il giorno seguente mi sono alzato, si fa per dire, con 38,5 di febbre, le ossa rotte e mal di testa, ovvero chiari sintomi influenzali. Dopo aver rotto le balle al papà che mi venisse a prendere per portarmi a casa, mi sono fermato dal mio medico, che dopo la visita di rito, mi ha prescritto riposo assoluto e Paracetamolo (foto in basso) alla necessità per abbassare la temperatura, quindi niente antivirali esotici vaccini di dubbio effetto o quant'altro. Dopo la giornata di ieri in cui ero più proprio a pezzi oggi va qualcosina meglio. Questo lo posso dire in quanto ieri non avevo la forza materiale per alzarmi dal letto mentre oggi mi sono proprio rotte le balle di essere confinato in casa senza poter uscire anche solo per 10 minuto per il timore che mi salga la febbre di nuovo. Comunque mi si prospetta un Week asserragliato in casa per cercare di recuperare un minimo di forze per far si di essere decentemente vivo lunedì mattina.

domenica 8 novembre 2009

Il Boss

Nella mia piccola cerchia di conoscenti, amici e personaggi d'importanza vi sono molte persone che simpaticamente chiamo "boss". Per esempio, il buon Mirko nella compagnia di amici da Brogliano, il prof del laboratorio visto che non vuole farsi dare del Lei come vuole l'etichetta noi studenti non graduati per riconoscerli il comando lo chiamiamo "boss" e così via. Quest'estate un altro "boss" è entrato nella cerchia, ovvero uno dei compagneros che con il cugino, il compare, lo zio e la sbarbatella hanno composto la spedizione sui lidi veneziani per le vacanze. A dire il vero, non ho ben capito il motivo per cui si è iniziato a chiamarlo "boss" ma questo titolo gli calza a pennello per il suo inimitabile stile con cui si pone in compagnia. Detta così sembra che sia una persona che comanda a destra ed a sinistra, in realtà il buon Marcello Gorla detto "boss" (FOTO) per la compagnia non è affatto una persona a cui piace comandare gli altri, credo che vi siano poche persone così affabili e di buon carattere come lui. La conoscenza di questo singolare personaggio risale, anche per lui, al secondo anno in cui sono stato ospite dal "Compare" in campeggio. E come per il cugino, in quell'occasione, è stata una convivenza talmente breve che non mi ha permesso di apprezzare a fondo molte sfaccettature del carattere del "boss". Quest'anno mi ha permesso di valutare nel migliore dei modi la caratura e la simpatia di questo "animale" sebbene io sia quello che, nella compagnia patavina, lo conosca meno di tutti. Del "boss" quello che lo rende un membro insostituibile della compagnia è la simpatia, sempre pronto alla battuta ed al coglionamento reciproco, culturalmente ineccepibile, vi basti pensare che essendo laureato al politecnico di Milano come Designer mette a disposizione la sua fantasia anche nella routine quotidiana ad esempio quando si prepara la tavola per il pranzo. Infatti il pirla un mezzogiorno in cui gli abbiamo chiesto di preparare la tavola ha disposto i tovaglioli in una maniera che solo la mente di un Designer poteva partorire. Mega appassionato di giochi di ruolo, come gran parte dei compagneros patavini, di lui ricordo volentieri le nuotate mattutine in piscina del campeggio e le sedute a guardare i film con Guido Nicheli (solo per intenditori!). Sembra una frase scontata, ma sono veramente orgoglioso di aver avuto modo di passare le vacanze con personaggi di questo calibro.

citazione: Marcello; I am what I design
il papi!

domenica 1 novembre 2009

Argento Vivo...


Da un po' di tempo in questo blog non veniva più pubblicato nulla che avesse a che fare strettamente con la mia vita studentesca, al più mi ero limitato a qualche post ricavato qua e la su notizie di carattere medico, ma nulla di trascendentale.
Dato che una mia carissima amica sta affrontando u
na questione delicata nel suo percorso di tesi di ricerca, ho messo in moto la mia curiosità ed ho cercato alcune informazioni su di un particolare reattivo chimico chiamato OSSIDO di ARGENTO (I).
La formula chimica di questo composto inorganico è Ag2O ed ha Massa Molecolare pari a 231,71 Da (Dalton). Le sue proprietà chimiche sono a grandi linee analoghe a quelle di altri ossidi di metalli, se sciolti in acqua donano un p
H basico, hanno basso prodotto di solubilità ecc. L'Argento (Ag), che in questo composto ha lo stato di ossidazione 1+ (I) appartiene alla grande categoria dei metalli di transizione, che nella tavola periodica degli elementi occupano la parte centrale della stessa. La caratteristica più importante da tenere in considerazione per capire il meccanismo d'azione di questo metallo, nonché reagente chimico è che esso possiede deg
li "orbitali d liberi" (Orbitale: funzione matema
tica che descrive una porzione dello spazio, della massa dell'atomo in cui è più probabile che risieda un elettrone) in grado di accettare una coppia di elettroni non condivisi da un donatore, altro atomo che li possiede. In altre parole si comporta come un acido di Lewis ovvero coordina atomi elttronricchi che possiedono elettroni non condivisi, per esempio l'ossigeno (O).
Sulla base di ciò ho scoperto che questo tale Ossido di Argento (I) è un reattivo molto nella sintesi organica di particolari composti chiamati "Eteri" partendo da Alcool e Alogenuro Alchilico. Il meccanismo, o meglio i meccanismi con cui esso espleta la sua funzione sono essenzialmente 3:
  • coordina l'atomo di ossigeno dell'alcool e rende l'idrogeno della funzione alcolica molto più acido. (ciò significa che l'ossigeno ha una coppia di elettroni in più da poter condividere)
  • rompe eventuali ponti ad idrogeno intramolecolari che potrebbero avere effetto negativo per la reattività
  • facilita la reazione tra alcool e alogenuro, sequestrando l'alogeno uscente facendo un composto insolubile come AgX (dove X= Cloro, Bromo, Iodio) (meccanismo secondario)
Mi rendo conto che il 99% di coloro che leggeranno tale post sembrerà, in alcune parti molto oscuro se non arabo, ma abbiate pazienza, sono a disposizione per eventuali chiarimenti.

Dedicato alla Michelina!!! :-P

sabato 24 ottobre 2009

Ricarica....

Secondo voi gli integratori alimentari, le vitamine fanno bene o fanno male alla nostra salute?
Mi sono imbattuto in un articolo che è come benzina sul fuoco dei dubbi verso questa categoria di supplementi all'alimentazione che talvolta possono essere quasi classificati come farmaci. Per televisione si vedono innumerevoli pubblicità di ditte farmaceutiche che spacciano, si è proprio il caso di dire spacciano, i multivitaminici come la panacea di tutti i mali. Inoltre a ciò ho visto, nel periodo di tirocinio in farmacia, un altissimo turn over di queste specialità, alche sorge spontanea la domanda con cui è stato introdotto questo post. A tal proposito sul Daily Mail è stato pubblicato un articolo in cui viene posto l'accento su tale questione. In particolare questo studio pone in risalto il fatto che molte vitamine sono si utili nonché essenziali al corretto metabolismo del nostro corpo, ma lo sono nelle giuste dosi. Ne l'eccesso ne il difetto sono benefici per l'organismo basti pensare che un'eccesso di vitamina C, anti ossidante contro i radicali liberi, può invece provocarne la formazione anziché la clearance. Eccesso di vitamina A nel feto può avere effetti teratogeni (provocare malformazioni), come del resto l'acido folico che in dosi eccessive ha il medesimo comportamento, questo significa che proprio prive di rischi non lo sono. Altro punto messo in risalto dall'articolo è il fatto che queste ammine vitali (etimologia della parola Vitamine) vengono assunte in quantità già adeguata con il cibo, perché allora buttarne dentro ancora?? In più queste forme vendute in farmacia hanno anche elevato tenore salino, ovvero contengono Magnesio Potassio Sodio, ioni che possono essere causa di ritenzione idrica e innalzamento della pressione sanguigna ed altri problemi. Perché lo si fa? generalmente la risposta è per tirasi un po' su in un periodo fiacco, giusto, ma non bisogna abusarne, e cioè prendere questi "farmaci" come se fossero caramelle.

sabato 10 ottobre 2009

The Room of the Rising Sun...


Evoluzione, è soltanto evoluzione. Il tempo porta con se novità, come ad esempio il fatto che dopo cinque anni di pedalate da 15 minuti circa dalla vecchia dimora patavina, ora, mi posso permettere il mega lusso di andare in facoltà a piedi, avere ben due linee di bus che mi portano direttamente in stazione ed avere dei padroni di casa che ti salutano allegramente e nel loro giusto grado si preoccupano se l'attuale sistemazione è confortevole. Apro e chiudo una parentesi, bello dopo 25 anni di conoscenza incontrarsi in mensa e togliere il saluto ad una persona, l'educazione, è lusso che costa troppo magari?
Per non appesantire questo post che nelle intenzioni deve essere celebrativo con delle questioni che non valgono nemmeno il tempo di batterle a computer, passo oltre. Domenica scorsa con in testa la canzone dei Motorhead "Time to play the game" ho / abbiamo iniziato l'avventura patavina per quest'anno. Nuova la casa, nuovo il compagno di stanza, nuove prove da superare insomma nuova gran parte della quotidianità a cui ero ormai abituato nonché assuefatto. E' si perché il prode Matteo che ha diviso la stanza per mezza decade, a giorni diventa dottore ed il suo vecchio posto nella nuova casa è stato preso dal compagnero Michele con il quale il feeling è già più che consolidato. All'inizio la stanza era grezza, spoglia non aveva la minima parvenza di una dimora studentesca, ossia poster alle pareti, disordine sulla scrivania per una montagna di libri ecc, ma con un po' di tempo, per la verità meno di quanto pensassi, e di buona volontà, abbiamo messo in piedi un bel covo. Sono spuntati i poster dei nostri idoli, Doors, Pink Floyd, Easy Rider. I poster che rendono mascolina la stanza, e le foto ed i ricordi personali retaggio di un recente passato. lunedì sera la stanza aveva già preso forma ed il resto della settimana è stato impiegato per acquisire nuovi ed ottimi bioritmi per la sopravvivenza di noi poveri studenti. Le premesse ci sono ed SLVG c'è, ed al grido Now is time to play the game, per parafrasare i cattivoni avanti dritto nella dura vita dello studente.

venerdì 2 ottobre 2009

The Crazy Pharmacy

Mercoledì mattino alle 12.35 si è chiuso un'esperienza iniziata l'anno scorso, il Tirocinio in Farmacia. Questo percorso formativo obbligatorio per il mio curriculum di studi è nella stragrande maggioranza delle persone che lo affrontano un peso, un fastidio, delle ore perse a scapito di attività molto più interessanti. Questa visione a dir poco negativa di tale esperienza è dovuta, a parere mio, al passa parola su esperienze negative fatte in farmacia, ma soprattutto al fatto che sono previsti 6 mesi di partecipazione continua alle attività in farmacia, senza formalmente poter fare nulla che richieda come prescrive la legge, la laurea l'abilitazione e l'iscrizione all'ordine. Vedi ad esempio la dispensazione di medicinali. Inutile dire che mi sento un privilegiato, una voce fuori dal coro della disperazione, in quanto la mia esperienza è stata ampiamente positiva da tutti i punti di vista. Facendo un passettino in dietro, ricordo perfettamente il giorno in cui sono andato a chiedere alla Dott.ssa Spagnolo se potevo essere inserito nell'organico come tirocinante, come del resto ricordo benissimo quel martedì mattina dei primi di Luglio in cui ho iniziato a prestare servizio nella farmacia del mio paese. La mia esperienza è partita in sordina, un po' titubante di fronte ad un ambiente frizzante con delle regole precise e con il personale perfettamente affiatato, tanto che i primi mesi mi sentivo un estraneo, quasi di troppo. La svolta però è arrivato alla fine di Agosto quando la mia tutor la Dott.ssa Bellosi per motivi personali si è momentaneamente defilata dall'organico. In quel momento la mia voglia di fare e di dare una mano ha permesso un'integrazione a pieno tanto che si è instaurato un ottimo rapporto che si è mantenuto tale anche nei mesi successivi alla chiusura del primo periodo. Quest'anno partivo già avvantaggiato avendo già gli schemi mentali di come gestire con un buon grado di autonomia alcune delle piccole cose che mi erano concesse di fare. In più è arrivato un uragano di nome Lorena che a differenza del devastante Katrina ha portato l'ordine nel sistema agevolando non di poco tutte quelle attività ruotinarie abituali. Come poi non ricordare il maestro, Dott. Visonà che mi ha trasmesso molte lezioni importanti in vari ambiti non solo di tipo professinale. Una menzione particolare alla Edda che il primo anno mi ha svezzato (a 24 anni) ed alla Dott.ssa Masiero (Chelina) che con le sue risate contagiose e la vocina soave(!?) mi intimava il controllo delle ricette spedite. Ricorderò sempre con affetto il Dott. Bellosi, il titolare, che con le sue lezioni di economia gestionale assorbiva intere ore. Un speciale grazie alla Dott.ssa Bellosi in quanto, anche se non presente quest'anno per motivi personali, l'anno scorso è stata fondamentale per l'inserimento.
Al di la degli aspetti puramente pragmatici e cioè frequenza firmata, crediti formativi e test finale, sono convinto, e di questo molto contento, di aver instaurato un rapporto di amicizia molto bello che va al di la della semplice chiacchierata tra conoscenti. Quindi quando qualcuno mi chiede com'è andato il mio tirocinio, risponderò fiero; meglio non si poteva chiedere!!!

Ciao e grazie Sorellina!!! :-) :-P

sabato 12 settembre 2009

The House

Esattamente una settimana fa ho posto fine, non proprio consensualmente, alla mia vecchia residenza patavina e per come si sono messe le cose, anche ad un'amicizia che per quel che mi riguarda durava a perdita di memoria. Coloro che mi conosco personalmente sanno che questi 5 anni patavini ho avuto la fortuna di condividere dei luoghi con delle persone amiche nel mezzo del camin dell'esperienza studentesca all'università. Non nascondo che, un paio di settimane fa, quando ho levato le tende dalla mia postazione, ho avvertito un velo (molto di più di un velo) di malinconia e tristezza. Dopo tutto è normale avvertire queste sensazioni visto che in quel luogo ho vissuto momenti stupendi con alcune donzelle, con i miei fidi compari di avventura in questo periodo, momenti di vittoria studentesca e momenti tristi di sconfitta sia sul piano studentesco che sul piano morale e personale, come ad esempio il vedere deteriorarsi come un cibo che va a male l'amicizia con uno dei componenti di questa piccolissima cerchia. Con il senno di poi, quest'esperienza ha permesso di comprendere sfaccettature del carattere di tutti noi che vanno ben al di la della semplice condivisione di un sabato sera o di una fugace vacanza il ché è cosa buona e giusta. Ma in questo momento che sto per organizzare un altro anno in terra padovana non posso a non pensare a quel po' di me stesso che ho lasciato là dentro. Datemi pure del sentimentale, ma sebbene negli ultimi tempi vi siano stati degli attriti pesanti tra le parti, questi 5 anni li porterò sempre con me come un periodo in cui ho avuto un assaggio di libertà e di vita reale al di fuori dal nido paterno e materno.

martedì 25 agosto 2009

Malinformazione o Malasanità!?!?



La più grande sperimentazione clinica del secolo.... quella che stiamo vivendo da alcuni mesi e cioè da quanto è spuntato dal nulla un nuovo ceppo virale di influenza, quello che i virologi hanno nominato Influenza A. Dal momento in cui qualche giornalista o presunto tale ha iniziato a sconvolgere giornali e telegiornali con il tipico allarmismo di un individuo che non ne capisce un'acca di ciò di cui sta parlando, vi è stata una cosa all'approvvigionamento della presunta panacea di questo male ovvero l'antivirale OSELTAMIVIR (immagine in basso). Ora che ci si è accorti che la pandemia non è per il momento reale, si cominciano a fare i conti con il lato oscuro della cura per questo virus. Mi è capitato di leggere un articolo abbastanza sconvolgente che avvalora del tutto quelli che erano i miei sospetti iniziali. WHO (world health organization) ha raccomandato che le gli individui sani che contraggono la malattia siano tenuti sotto stretta osservazione ma non sia somministrato il farmaco. Se ci pensate, la cosa è sconvolgente, fino a poco tempo fa tutti lo raccomandavano, ora ne diffidano l'utilizzo. Il tutto perché con l'enorme assunzione del farmaco, come sempre si sono presentati anche gli effetti collaterali che durante gli studi clinici non sono stati rilevati. Questi side-effects vanno dalla banale insonnia al già più grave aumento della frequenza respiratoria per poi scadere nei letali problemi cardiocircolatori. Ma l'avviso della pericolosità che molti illustri clinici prevedevano è stato pubblicato solamente quando vi sono scappati i primi due morti la cui causa non è il virus ma le complicanze subentrate dopo la somministrazione del farmaco. Troppa fretta, si è visto che il farmaco è efficace e subito giù darlo come se piovesse. Ora io non sono un virologo, ma qualcosa di farmaci ne capisco e mi chiedo; dato che è un ceppo virale influenzale seppur più aggressivo ma sempre influenza, che bisogno c'è di scomodare un farmaco che tra le altre cose costa molto? non è più comodo e meno oneroso prendere del paracetamolo per controllare la febbre e fare qualche giorno di assoluto riposo? Risultato di questa campagna mediatica sono 2 morti, 418 casi di reazioni avverse al farmaco, il divieto di somministrarlo al di sotto dei 5 anni e la gente che ti viene a rompere le balle in farmacia con le domande idiote; ma è possibile prenderlo senza ricetta? E' un farmaco che previene la malattia? Con questa campagna di disinformazione ora si crede che sia un farmaco alla pari dell'aspirina o di un integratore ma soprattutto nessuno ha capito che solo i vaccini prevengono le malattie e che questo farmaco lo si prende solo in caso di estrema necessità.

giovedì 20 agosto 2009

Il Cugino...

Dopo il Compare e Lo Zio la saga, o per meglio dire il ciclo discontinuo "personaggi" si arricchisce di un nuovo protagonista, il "cugino". Il personaggio in foto è stato uno dei componenti fondamentali della spedizione balneare in quel di Punta Sabbioni qualche settimana fa. Per l'anagrafe lui è Cristiano, ma il papi, cioè io, lo ha ribattezzato cugino. Questo titolo parenterale gli calza a pennello, in quanto nella mia famiglia, i miei veri cugini hanno la qualità di fare una festa assassina se inseriti nell'ambiente e nel momento opportuno, la stessa cosa vale per lui! la conoscenza risale a circa tre anni fa, ovvero al secondo anno in cui ho avuto l'onore di essere ospite del Marina di Venezia. All'epoca, il compare ha chiamato a raccolta alcuni membri della sua compagnia nel periodo in cui ero presente anch'io. Subito da primo impatto questo mega personaggione ha rivelato il suo spirito poco sportivo e molto festaiolo. Ricorderò sempre l'aneddoto che sto per raccontare. Era il mezzo giorno di un afoso giorno di fine luglio, e Lo Zio, il Cugino ed il Boss si sono presentati in tenda dal Compare. Giusto per non mettersi a far da mangiare, tutti insieme siamo andati a magiare una pizza ed il Cugino al momento dell'ordinazione sfoggia con naturalezza disarmante... "per me, mezzo litro di frizzantino bianco". In quell'estate non si è potuto più di tanto approfondire l'amicizia a causa del poco tempo, poi vi sono stati sporadici incontri nel sanpierese, ed ora dopo una settimana come quella passata al mare posso dire che è proprio un gran gallo. A lui si deve il merito di tutti quei salutari Bioritmi che avevamo acquisito durante il giorno, come ad esempio il birrino pomeridiano al chiosco verde, la bottiglia di buon rosso a pranzo ecc. Oltre alla festa, tra le sue passioni si ricordano La gnocca, quella c'è sempre, i giochi di ruolo, la moto, già è un motaro stile motorhead e tutto ciò che ha a che fare con l'elettronica.
E' stato l'unico insieme al Papi ad avere il coraggio alle 9.30 del mattino di fare la colazione dei campioni....

lunedì 10 agosto 2009

Missione compiuta!


Sono praticamente appena tornato dalle vacanze estive e con un pizzico di nostalgia mi appresto a darvi dei cenni molto generali sulla settimana da leoni che con i compagneros, abbiamo trascorso sui lidi Veneziani.
La nostra giornata tipo si snodava in questo modo; sveglia verso le 8,50 per svolgere l'unica attività salutare della giornata, ovvero qualche vasca a nuoto in piscina. Ore 9.30 colazione e giornale al bar, ore 10.30 idromassaggio con relativi bagni di sole fino alle 12.30. Pausa pranzo sempre molto leggera... (?) carbonara, amatriciana, cacio a pepe ecc ore 15.00 partitona di ping pong ore 16 spiaggia fino alle 20 abbondanti con relativa birra al chiosco verde. La serata, anzi le serate, meriterebbero ognuna un post a parte... su tutte ne scelgo una, la balla scaturita dal nulla a base di Tequila di lunedì sera, di cui Io, lo "Zio" ed Il "cugino" ci chiederemo per sempre il perché siamo finiti a mezza notte e mezza a bere un Moijto. Va ricordato inoltre che il pirla del moderatore di questo blog, nonché il "Papi" della combriccola è riuscito a rovesciare della preziosissima Tequila al momento del cin cin! Con il relativo meritato sbeffeggio!
Come nota conclusiva dico che il bilancio stagionale del chiosco verde abbia subito un'impennata senza pari nell'ultima settimana....

Ecco qui i compagneros:
Da sinistra: Lo "Zio" (il pirla messo a 90), il "Cugino", Il "Boss", Il "Compare", la "Sbabatella" e in fine la mamma del Compare nonché padrona della tenda che mi ha ospitato.

sabato 1 agosto 2009

I'm going on Holiday

E' arrivata anche quest'anno l'ora della partenza per le tanto sognate vacanze dove il curatore si dedicherà ad uno dei suoi sport preferiti.... il CAZZEGGIO.
Come da tradizione verrà redatto un post ad hoc dove racconterò la vacanza, nel mentre Auguro a tutti quelli che come il Giorgino si metteranno in viaggio tra poche ore, un ottimo periodo di riposo!

martedì 28 luglio 2009

Salvia buona o Salvia cattiva


E' noto a molte persone che alcune civiltà precolombiane erano dedite a riti pagani in cui un sacerdote, o per meglio dire, uno sciamano usava tutta la sua conoscenza della botanica per pratiche religiose. Vi sono molti esempi tra cui, Maya ed Aztechi usavano il Mescal e i funghi allucinogeni alla psilocibina, alcune popolazioni indigene dell'Amazonia erano dedite all'uso delle Rane la cui pelle forniva un potentissimo allucinogeno. Gli Indios Mazatechi originari del Messico hanno imparato ad usare una pianta spontanea il cui nome comune fa pensare a tutto fuorché alla droga allucinogena, la SALVIA. Il nome botanico è Salvia DIVINORUM, essa fa parte della famiglia delle Labiatae, ed il fatto stesso che in latino salvia significa "salvezza", "salvare" può indurre erroneamente a pesare che questa specie si possa tranquillamente usare come sostitutiva della normale Salvia Officinalis, per intenderci quella che viene usata in cucina. Nulla di più sbagliato, questa pianta originaria del Messico contiene un potentissimo allucinogeno non alcaloide chiamato Salvinorina A. Il periodo in cui questa pianta presenta il quantitativo massimo di quello che può essere chiamato senza ombra di dubbio metabolita secondario è l'estate in cui le temperature elevate contribuiscono alla produzione della molecola.
La Salvinorina A è farmacologicamente definita come kappa agonist receptor in altre parole una molecola che provoca attivazione dei recettori chimati kappa per le sostanze oppiodi (es. Morfina), chimicamente si distingue dai classici allucinogeni tipo LSD o Mescalina in quanto come già detto, essa NON è una sostanza azotata, chiamata tecnicamente alcaloide, ma è un diterpenoide. Ha la peculiarità di riconoscere selettivamente i recettori k senza attivare gli altri sottotipi di recettori per gli oppiacei. Attivando i recettori citati pocanzi, induce delle potenti allucinazioni dissociative con il risultato di alterare completamente la percezione della realtà da parte dell'individuo. Sulla base di ciò, lo sciamano utilizzava le foglie di salvia fresche per curare i mali delle persone. La somministrazione segue un principio geniale, facendole masticare al malato, il principio attivo contenuto veniva liberato ed assorbito nel sublinguale, lo stato di allucinazione doveva permettere al "male" di uscire dal corpo. Oppure in altri rituali lo sciamano stesso si autoinduceva allucinazioni fumando le foglie.
Ai farmacologi, che conoscono questo composto sin dagli anni 80, è venuta l'idea di usare questa molecola come modello di partenza per lo sviluppo di ANTAGONISTI (sostanze che non attivano e non permettono l'attivazione al recettore k), questa ipotetica nuova classe di farmaci verrebbe utile nel trattamento non convenzionale di stati di psicosi allucinativa o schizofrenica.

NB: Il post non intende assolutamente promuovere il consumo di questa droga d'abuso, che per l'ordinamento italiano è ILLEGALE, nonché molto pericolosa per la salute umana. L'intento del moderatore è di informare sui i rischi che l'abuso di sostanze stupefacenti comporta.

sabato 25 luglio 2009

Campus Estivo....










Nella settimana appena trascorsa ho avuto di partecipare ad un'iniziativa promossa dalla facolta di Farmacia dell'Ateneo Patavino, la Summer School 2009. Detta così fa un certo effetto, in realtà è stato un ciclo di lezioni intitolate Patient Safety, pharmacovigilance and toxicology: the role of the pharmacist, in cui docenti dell'università inglese di Hertfordshire hanno esposto e spiegato alcuni argomenti molto molto interessanti.
Ora so che molti di coloro che mi conoscono si stanno chiedendo: ma chi c***** gliela fa fare in pieno luglio a frequentare questo corso, per di più in lingua Inglese dove notoriamente il Giorgino è molto impedito.... Anche perché, non era obbligatorio come corso, si doveva presentare domanda e se si aveva i requisiti in ordine si poteva frequentare. Ebbene la risposta è semplice... sfida... Sfidare il mio essere impedito in Inglese per poter ampliare il mio bagaglio culturale, era un'ottima occasione per capire se i docenti Inglesi sono a livello di quelli che per un po' di tempo ho avuto il piacere di conoscere. Inoltre a ciò, in questo corso, vi era la possibilità di approfondire alcuni aspetti come Farmacovigilanza (segnalazione delle reazioni avverse dei farmaci) e di tossicologia che sono molto interessanti quindi perché farsi scappare l'occasione.
Ora, dopo che il corso si è concluso, posso dire che è stata un'ottima esperienza che mi ha dato modo avere molti risvolti positivi. In primis non è poi così difficile seguire una lezione in lingua, ok non si pretende di comprendere ogni singola parola, ma con un una buona attenzione si arriva a poter rispondere alle domande che vengono fatte per testare la comprensione. In secondo luogo, ottimo interscambio culturale data la presenza di studenti Inglesi e STUDENTESSE spagnole tutti qui per la summer. Il lavoro è stato molto interattivo, vi sono state pochissime lezioni frontali classiche, e questo è il nodo cruciale del successo, il coinvolgimento degli studenti da parte dei docenti di modo da guidarli nell'apprendimento.
Piccola nota di colore come conclusione di questo piccolo post... posso dire di tenere l'alcool più di un Inglese... o vedendola da un'altra prospettiva siamo riusciti a far ubricare gli Inglesi prima di noi....